Comunicato stampa - AIES accreditata come Società Scientifica presso il Ministero della Salute

Firenze, 7 settembre 2026 – L’Accademia Italiana Emergenza Sanitaria – AIES è stata inserita nell’Elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie istituito presso il Ministero della Salute, ai sensi del Decreto ministeriale 2 agosto 2017 e dell’articolo 5 della Legge 8 marzo 2017, n. 24.
L’inserimento è contenuto nella determina della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale, con la quale è stato pubblicato l’Elenco aggiornato, composto complessivamente da 483 società scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche. AIES rientra tra le 38 nuove organizzazioni valutate positivamente sul piano amministrativo.
Come previsto dal provvedimento per le nuove iscritte, l’inserimento avviene con riserva, in attesa dell’esito delle modifiche statutarie richieste e dei controlli previsti dall’articolo 71 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, sulle dichiarazioni sostitutive presentate.
Si tratta di un risultato di particolare rilievo per AIES, che riconosce il percorso sviluppato dall’Accademia nella promozione della cultura scientifica, della formazione interdisciplinare e del confronto tra le diverse professionalità impegnate nel sistema dell’emergenza sanitaria.
«L’inserimento nell’Elenco ministeriale rappresenta un passaggio storico per AIES e il riconoscimento del lavoro svolto in questi anni da tutti i professionisti che hanno creduto nel nostro progetto. A tutti loro appartiene questo risultato.», dichiara Roberto Romano, Presidente AIES. «È un traguardo che ci rende orgogliosi, ma che comporta soprattutto una responsabilità maggiore: contribuire con rigore, indipendenza e autorevolezza allo sviluppo delle conoscenze, delle competenze e dei modelli organizzativi dell’emergenza-urgenza sanitaria».
Il riconoscimento rafforza la missione di AIES quale luogo di incontro e collaborazione tra infermieri, medici, psicologi, tecnici e altri attori dell’emergenza sanitaria. L’Accademia proseguirà e potenzierà le proprie attività di ricerca, formazione, divulgazione scientifica, elaborazione di documenti tecnico-professionali e costruzione di reti istituzionali, mantenendo al centro la qualità delle cure, la sicurezza delle persone assistite e la valorizzazione delle competenze degli operatori.
«È un risultato enorme che premia il lavoro straordinario, serio e costante che tutta la squadra ha portato avanti in questi anni. Non è solo un traguardo formale, ma la conferma del valore del nostro operato e dell'impatto che possiamo avere nel panorama dell'emergenza-urgenza.». Queste sono le parole di Nicola Bortoli, Direttore del Comitato Scientifico AIES e medico Anestesista Rianimatore.
Anche Alessandra S.Schiavoni, Consigliera Nazionale AIES e Psicologa Psicoterapeuta si esprime sul risultato raggiunto affermando: «La presenza degli psicologi in una società scientifica multidisciplinare riconosce che, dietro ogni divisa e ogni intervento, c’è una persona. Chi opera nell’emergenza affronta quotidianamente sofferenza, paura e morte: essere professionisti non significa essere invulnerabili. Lo psicologo aiuta i soccorritori a comprendere ciò che vivono, riconoscere la fatica e continuare a lavorare senza perdere sé stessi. Perché prendersi cura di chi soccorre significa tutelare anche la qualità, la sicurezza e l’umanità dell’intero sistema. ».
Yari Barnabino, Rappresentante Profilo Infermieri, saluta l’iscrizione della società nell’elenco ministeriale con queste parole: «L'accreditamento al Ministero della Salute è un traguardo fondamentale che valorizza il rigore scientifico e il ruolo strategico della professione infermieristica. Come AIES, continueremo a promuovere modelli assistenziali multidisciplinari e basati sulle evidenze, per garantire una cura sempre più qualificata e centrata sui bisogni reali del paziente.».
Il Presidente AIES, Roberto Romano, aggiunge: «L’Accademia non ha ancora compiuto tre anni. Sono stati anni di grande lavoro per tutti noi. Dedico questo momento, che è anche un riconoscimento della strada intrapresa, a tutti i colleghi, italiani ed esteri, che hanno contribuito a portarci fino a qui. Ma oggi non arriviamo, ci fermiamo soltanto un attimo, per guardare tutto quello che di buono abbiamo fatto e per iniziare, insieme, il vero viaggio. Buon lavoro a tutti!».





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