AIES presenta il nuovo Position Statement sulla formazione nell’emergenza-urgenza

Dalle evidenze scientifiche alle competenze professionali: un documento di indirizzo per ripensare la formazione dei professionisti dell’emergenza-urgenza, mettendo al centro qualità, sicurezza e capacità di risposta del sistema sanitario.
L’Accademia Italiana Emergenza Sanitaria (AIES) presenta il nuovo Position Statement “La formazione nell’Emergenza Urgenza”, un documento che intende contribuire al dibattito scientifico e professionale sui modelli formativi, sullo sviluppo delle competenze e sulla qualità dei percorsi di apprendimento destinati agli operatori dell’emergenza-urgenza.
In un sistema sanitario caratterizzato da crescente complessità clinica, evoluzione tecnologica e trasformazione dei modelli organizzativi, la formazione non può più essere considerata esclusivamente come un adempimento periodico o un processo di aggiornamento delle conoscenze. Deve rappresentare una componente strutturale della qualità dell'assistenza, della sicurezza del paziente e della capacità delle organizzazioni di affrontare situazioni complesse e tempo-dipendenti.
È da questa consapevolezza che prende forma il documento AIES.
Dalla formazione come evento alla formazione come processo
Uno dei principi centrali del Position Statement è la necessità di superare una concezione della formazione basata prevalentemente sulla partecipazione a corsi e sul conseguimento di attestati.
La formazione deve essere intesa come un processo continuo, progressivo e verificabile, capace di incidere concretamente sui comportamenti professionali, sulle competenze individuali e collettive e, in ultima analisi, sulla qualità delle cure.
Il documento richiama i principali modelli teorici dell'apprendimento degli adulti, dall'andragogia di Malcolm Knowles all'apprendimento esperienziale di David Kolb, evidenziando il valore dell'esperienza professionale, della riflessione critica e dell'applicazione delle conoscenze nei contesti operativi.
L'obiettivo non è soltanto sapere di più, ma sviluppare la capacità di utilizzare ciò che si apprende nelle situazioni reali, soprattutto quando le decisioni devono essere assunte rapidamente e in condizioni di incertezza.
Simulazione, debriefing e fattore umano
Particolare attenzione viene dedicata alla simulazione quale metodologia formativa di rilievo nell'emergenza-urgenza.
La simulazione consente di esercitare competenze tecniche e non tecniche in ambienti controllati, favorendo l'apprendimento attraverso l'esperienza, l'analisi degli errori e il confronto tra professionisti.
In questa prospettiva, il debriefing assume un ruolo fondamentale: non un semplice commento conclusivo all'esercitazione, ma un momento strutturato di riflessione, analisi e consolidamento dell'apprendimento.
Il Position Statement valorizza inoltre il fattore umano, il lavoro in équipe, la comunicazione, la leadership, la consapevolezza situazionale e i principi del Crew Resource Management (CRM).
Nell'emergenza-urgenza, infatti, la qualità della risposta assistenziale non dipende soltanto dalle competenze del singolo professionista, ma anche dalla capacità del gruppo di coordinarsi, condividere informazioni e assumere decisioni efficaci.
Competenze da dimostrare, non soltanto da dichiarare
Un altro elemento qualificante del documento riguarda la valutazione delle competenze.
AIES richiama l'importanza di distinguere la partecipazione a un'attività formativa dall'effettiva acquisizione delle capacità necessarie per operare in sicurezza.
La valutazione dovrebbe quindi superare, ove appropriato, la sola verifica delle conoscenze teoriche, integrando strumenti capaci di osservare prestazioni, comportamenti e capacità decisionali.
In questo ambito il documento affronta anche il tema delle Entrustable Professional Activities (EPA), come possibile riferimento metodologico per collegare formazione, valutazione e progressiva autonomia professionale, nel rispetto dei profili e delle responsabilità previsti dall'ordinamento.
La prospettiva proposta è quella di una formazione maggiormente orientata agli esiti, nella quale gli obiettivi educativi siano espliciti e il raggiungimento delle competenze possa essere documentato.
Formazione interprofessionale e responsabilità delle organizzazioni
Il Position Statement sottolinea che l'apprendimento non può essere affidato esclusivamente alla motivazione individuale dei professionisti.
Le organizzazioni sanitarie sono chiamate a creare condizioni favorevoli allo sviluppo delle competenze, attraverso programmazione, disponibilità di risorse, tempi dedicati e integrazione tra formazione e attività operativa.
Un ruolo centrale è attribuito alla formazione interprofessionale, particolarmente importante nei sistemi dell'emergenza-urgenza, dove medici, infermieri, operatori delle centrali operative e altri professionisti devono agire secondo logiche di collaborazione e complementarità.
La costruzione di competenze condivise, pur nel rispetto delle differenti responsabilità professionali, rappresenta un elemento essenziale per migliorare la continuità dei percorsi e la sicurezza dell'assistenza.
Innovazione tecnologica e qualità della formazione
Il documento considera anche le opportunità offerte dall'evoluzione tecnologica, dalla formazione digitale agli strumenti innovativi di supporto all'apprendimento.
L'innovazione, tuttavia, non può essere assunta come un valore in sé: deve essere valutata in relazione alla sua reale efficacia educativa, all'accessibilità, alla sostenibilità e alla capacità di migliorare i processi formativi.
La sfida non è semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma utilizzarle all'interno di modelli pedagogici coerenti, mantenendo centrale il ruolo del professionista e della relazione educativa.
Dieci posizioni per orientare il futuro
Il Position Statement si conclude con dieci posizioni AIES, che sintetizzano gli orientamenti dell'Accademia sui principali ambiti di sviluppo della formazione nell'emergenza-urgenza.
Non si tratta di proporre un modello unico e rigidamente applicabile a ogni organizzazione, ma di individuare principi di riferimento sui quali promuovere confronto scientifico, progettazione formativa e miglioramento continuo.
Le posizioni intendono offrire uno strumento di riflessione a professionisti, formatori, responsabili delle organizzazioni sanitarie, istituzioni e soggetti coinvolti nella definizione delle politiche formative.
Il contributo delle società scientifiche
Con questo documento, AIES ribadisce il ruolo delle società scientifiche nella produzione e nella diffusione della conoscenza, nella promozione di standard di qualità e nel sostegno allo sviluppo professionale.
La formazione nell'emergenza-urgenza non è soltanto una questione didattica. È una questione di responsabilità professionale, sicurezza, organizzazione e qualità del sistema sanitario.
Investire in formazione significa investire nella capacità dei professionisti di riconoscere precocemente le criticità, assumere decisioni appropriate, lavorare efficacemente in équipe e garantire risposte assistenziali coerenti con la complessità dei bisogni.
La qualità della formazione non dovrebbe essere misurata soltanto da quanto viene insegnato, ma soprattutto da ciò che i professionisti diventano capaci di fare, in sicurezza, nella pratica quotidiana.
È questa la prospettiva che AIES intende sostenere attraverso il nuovo Position Statement, nella convinzione che lo sviluppo delle competenze rappresenti una delle condizioni fondamentali per costruire un sistema dell'emergenza-urgenza sempre più qualificato, integrato e orientato alla sicurezza delle persone.




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