top of page

#AIESRadar 29 Agosto 2026! Le ultime novità nell'Emergenza Urgenza!


🔎 Nuova uscita per AIES RADAR!!


Nel mondo dell’emergenza-urgenza, ricerca, evidenze e modelli organizzativi evolvono rapidamente. Orientarsi tra nuove pubblicazioni, documenti istituzionali e aggiornamenti scientifici diventa sempre più importante per chi opera nel settore.



📡 Ogni settimana il nostro radar selezionerà i principali aggiornamenti di interesse per l’emergenza sanitaria:


🔹 nuove evidenze e pubblicazioni scientifiche

🔹 emergenza territoriale 118 ed EMS

🔹 competenze e pratica clinica

🔹 organizzazione dei sistemi di emergenza-urgenza

🔹 documenti, linee di indirizzo e buone pratiche

🔹 evoluzione delle politiche sanitarie


Non una semplice raccolta di notizie, ma una selezione ragionata di ciò che vale la pena conoscere, accompagnata da una breve lettura del perché ogni aggiornamento può essere rilevante per i professionisti dell’emergenza.


📅 AIES RADAR sarà pubblicato ogni settimana.

Le prime uscite saranno aperte a tutti. Dal mese di settembre, la rubrica completa sarà riservata esclusivamente ai soci AIES, come nuovo servizio di aggiornamento scientifico dell’Accademia.


Restate sul radar!


In questo numero di #AIES RADAR:


1. Intelligenza artificiale nel preospedaliero: la scoping review più utile del momento

Una scoping review pubblicata il 6 agosto 2026 su International Emergency Nursing ha mappato 37 studi sull’uso dell’IA nei servizi preospedalieri. Le applicazioni principali riguardano condizioni tempo-dipendenti, gestione di emergenze complesse, dispatch e coordinamento dei trasporti, analisi predittiva ed efficienza organizzativa. Il punto critico è che molte soluzioni sono ancora proof-of-concept o prive di validazione esterna e reale integrazione nei workflow. (PubMed)

Perchè è interessante? L’IA sta entrando nel 118 non soltanto come supporto diagnostico, ma come tecnologia di decision support clinico e organizzativo. La review suggerisce che il nodo non sarà soltanto “se” usarla, ma con quali standard di validazione, supervisione professionale e sicurezza.


2. Dispatch: decidere chi riceve l’ambulanza quando le risorse sono insufficienti

Uno studio qualitativo pubblicato su BMJ Open ha analizzato come i dispatcher gestiscono la scarsità di mezzi. Emergono tre funzioni fondamentali: prioritizzazione considerando gravità e distribuzione geografica, rivalutazione continua della coda delle chiamate e coordinamento attraverso informazioni e lavoro interprofessionale. Gli autori descrivono anche il carico morale associato al dover redistribuire il rischio tra pazienti diversi. (PubMed)

Perchè è interessante? Mostra che il dispatch non è una semplice applicazione di algoritmi, ma una vera attività clinico-organizzativa di gestione dinamica del rischio. È particolarmente interessante il concetto di “virtual waiting room”, cioè la coda delle chiamate come spazio clinico che richiede rivalutazione ed escalation.


3. Competenze non tecniche: quanto incidono sulla qualità della RCP preospedaliera

Uno studio del 2026 ha analizzato la relazione tra non-technical skills e qualità della gestione avanzata dell’arresto cardiaco da parte di paramedici: leadership, comunicazione, consapevolezza situazionale, gestione del team e decision making vengono considerate insieme alla performance tecnica. (PubMed)

Perchè è interessante? Rafforza un principio ormai centrale nella medicina d’emergenza: la competenza non coincide con la sola esecuzione corretta della procedura. Nei contesti tempo-dipendenti la qualità dipende in larga misura dalla capacità del team di coordinarsi sotto pressione.


4. Salute mentale in emergenza: de-escalation non verbale nella psicosi acuta

Un articolo pubblicato su Emergency Nurse analizza il ruolo della comunicazione non verbale nella de-escalation di pazienti con psicosi acuta: postura, distanza, tono della voce, posizione rispetto al paziente e contatto visivo possono contribuire a ridurre agitazione e necessità di misure coercitive. (PubMed)

Perchè è interessante? La gestione del paziente agitato o psicotico è spesso trattata come un problema farmacologico o di sicurezza, mentre una parte importante della prevenzione dell’escalation è comunicativa e relazionale.


5. Equità nel preospedaliero: differenze di genere nell’analgesia HEMS

Uno studio pubblicato il 6 agosto 2026 ha analizzato oltre 106.000 missioni HEMS, studiando l’associazione tra genere del paziente, genere del professionista e trattamento analgesico. (PubMed)

Perchè è interessante? È un contributo importante al tema dei bias impliciti nell’emergenza: anche in sistemi altamente standardizzati possono persistere differenze nella valutazione e nel trattamento del dolore.


6. Politica sanitaria italiana: nuove linee AGENAS sulle équipe multiprofessionali territoriali

AGENAS ha pubblicato a fine luglio le Linee di indirizzo sulle équipe multiprofessionali e multidisciplinari nelle Case della Comunità, nel quadro dell’attuazione del DM 77. Il documento punta a rendere operative le équipe territoriali e la loro integrazione organizzativa. (Agenas)

Perchè è interessante? Il tema riguarda direttamente il confine tra assistenza territoriale programmata, urgenza a bassa complessità, 116117 e 118. Se questi sistemi rimangono separati, il rischio è continuare a utilizzare il 118 come risposta universale a bisogni molto diversi.


Da tenere sul radar

Da segnalare inoltre il filone dell’AI-assisted dispatch: un contributo italiano su Resuscitation propone il concetto di “AI dispatcher copilot”, andando oltre il semplice riconoscimento dell’arresto cardiaco verso un supporto dinamico alla Tele-CPR. È ancora più un contributo prospettico che una prova di efficacia, ma anticipa bene una possibile evoluzione delle centrali operative. (PubMed)


Infine, sul versante del soccorso tecnico e maxi-emergenze, resta interessante il modello WHO degli Emergency Medical Teams, nel quale personale sanitario, tecnici, logistica e coordinamento vengono progettati come un’unica capacità operativa. L’esperienza turca dopo i terremoti mostra un sistema nazionale di oltre 20.000 operatori integrato con le strutture internazionali WHO. (Organizzazione Mondiale della Sanità)



Commenti


bottom of page